• Alice Borghi

QUALE FUTURO

"Terminata l’emergenza, tutti torneranno al lavoro e tutti avranno la necessità di nutrirsi, si continuerà ad essere innamorati del cibo, tanto da continuare ad abusarne con ricette e foto di piatti mandate via telefono o tramite social. Anche se crescerà il numero di coloro che lavoreranno da casa, molti lavoratori riprenderanno a mangiare fuori casa e riprenderanno a frequentare bar e paninoteche, che offrono pranzi veloci ed ai quali verrà sempre più richiesta la possibilità di prenotare e anche consegnare in ufficio un lunch box. La cena continuerà ad essere vissuta come un momento conviviale importante, un “lusso” da condividere con la famiglia o gli amici. Crescerà l’attenzione ai temi della salute, si sceglieranno sempre più prodotti BIO, a km zero e a basso impatto ambientale. Aumenteranno i vegetariani, i vegani, i crudisti e macrobiotici, allergici e intolleranti. Il tutto con buona pace di chi pensa che questi consumatori siano solo dei “rompiscatole” e che la nostra cucina è la migliore al mondo e questo basta per avere successo. Cavalcare il cambiamento migliora l’immagine e la “reputazione”, un fattore importante nella futura competizione, e ci aiuta a mantenere i vecchi clienti ed acquisirne dei nuovi. Non basterà limitarci a offrire ottimi piatti a un prezzo corretto, ma il lavoro della cucina dovrà essere intrecciato con l’attività di accoglienza, della capacità di raccontare il cibo e il territorio, il tutto condito da buone pratiche di sostenibilità ambientali. Dovrà essere intensificato il concetto di rapporto con il territorio, con proposte gastronomiche ancora più legate ai piatti locali e dovrà essere sviluppato il concetto "compra Italiano - mangia Italiano!". Il ristorante diventerà sempre più un punto di raccordo dei nuovi concetti di "filiere", che saranno la vetrina principale delle produzioni enogastronomiche del territorio"


Questa lunga citazione sono parole del Presidente dell'Associazione Ristoranti della Tavolozza Claudio Porchia, che condividiamo appieno perché conosciamo l'importanza dell'immagine di un brand: racconta la storia del tuo lavoro, ti rappresenta.

Una buona immagine e reputazione online si costruisce con strategia e tempo, andando a rinforzare il lavoro di una vita. ( o a creare una solida base di partenza!)


Il nostro obbiettivo quando abbiamo pensato a CULTID era quello di riunire differente professionalità che potessero portare ogni progetto ad un traguardo vincente. Una rete di professionisti indipendenti, riuniti sotto lo stesso tetto, per creare progetti a 360 gradi.


Tutta l'intervista la potete leggere al link qui sotto.




https://www.sanremonews.it/2020/04/18/leggi-notizia/argomenti/ristoranti-ponente-costa-azzurra/articolo/il-futuro-della-ristorazione-dopo-lemergenza-coronavirusintervista-a-claudio-porchia-presidente-de.html

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